Zephyrus

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico

Un percorso verso le zero emissioni attraverso un approccio integrato alla mitigazione degli impatti climatici, alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile.

Zephyrus è un programma di ricerca industriale finanziato dal Programma Coesione Italia 2021–2027, nato per dare continuità operativa e strategica ai risultati raggiunti nella prima fase del PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 – «Creazione e rafforzamento di Ecosistemi dell’innovazione per la sostenibilità»).

In questa nuova fase, il programma punta a superare i confini della ricerca scientifica, accelerando la maturazione tecnologica delle linee di ricerca più promettenti sviluppate dagli ecosistemi dell’innovazione italiani. L’obiettivo è trasformare i risultati della ricerca in soluzioni mature, pronte per il mercato e capaci di generare innovazione nel sistema produttivo.


Il progetto in breve

Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico

Il PNRR ha rappresentato una sfida per innovare in modo sostenibile e sviluppare soluzioni capaci di rispondere a problemi reali. Dall’inquinamento ai rischi idrogeologici, dalla qualità della filiera agroalimentare al food del futuro, la ricerca ha prodotto risposte concrete. Molte di queste soluzioni, tuttavia, hanno ancora bisogno di maturare, di trovare applicazione nel contesto industriale e di raggiungere gli stakeholder in grado di favorirne l’adozione e la diffusione.
Enti pubblici, agenzie e altri soggetti istituzionali possono svolgere un ruolo decisivo in questo processo, contribuendo a estendere a tutto il territorio modelli e tecnologie che oggi sono ancora sperimentati in siti pilota circoscritti.
L’obiettivo è trasformare i risultati della ricerca in innovazioni applicabili e trasferibili su scala nazionale, mettendo in rete competenze, tecnologie e imprese per accelerare la transizione ecologica e digitale e generare nuove opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero Paese.

In sintesi

Scheda del progetto

Programma

PN Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC), cofinanziato dall’Unione europea

Avviso

MUR, D.D. n. 307 del 18 marzo 2025

Linee di interbento

Azione 1.1.2 – Zephyrus R&I (Ricerca e Innovazione)
Azione 1.1.3b – Polo di Innovazione ZEPHYRUS-TT (Trasferimento Tecnologico)

Capofila

Consorzio Tech4You

Coordinamento
scientifico

Prof. Fabio Bruno, Università della Calabria (Zephyrus R&I)
Prof.ssa Mariateresa Russo, Università Mediterranea di Reggio Calabria (Zephyrus -TT)

Durata

24 mesi (Zephyrus R&I) e 30 mesi (Zephyrus -TT)

Investimento
complessivo

€ 18.487.924,64, di cui € 8.987.924,68 per Zephyrus R&I ed € 9.499.999,96 per Zephyrus -TT

Territori

Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Molise, cui è destinato almeno l’85% delle risorse, con il contributo di Lombardia ed Emilia-Romagna

Filiera strategica

Clima, energia e mobilità sostenibile

Perché Zephyrus

Una sfida che parte dal Mediterraneo

Il Sud Italia si trova nel cuore di una delle aree più esposte agli effetti del cambiamento climatico. Coste che arretrano, siccità, desertificazione ed eventi estremi sempre più frequenti mettono sotto pressione l’agricoltura, il turismo, le città e le infrastrutture. A queste sfide si aggiunge la necessità, per i Comuni e gli enti pubblici, di disporre di strumenti e tecnologie per prevenire i rischi, pianificare gli interventi e proteggere i territori e le comunità. Allo stesso tempo, un tessuto produttivo composto soprattutto da piccole e medie imprese fatica ad accedere alle innovazioni necessarie per rafforzare la propria competitività e resilienza.

Zephyrus trasforma queste sfide in un’opportunità, partendo da un patrimonio di competenze e collaborazioni già costruito: insieme, i tre ecosistemi coinvolti riuniscono quasi 70 soggetti pubblici e privati, oltre 250 linee di attività e più di 2.000 ricercatori, per metà donne.

Una rete nazionale

Tre ecosistemi, una sola rete

Il valore di Zephyrus risiede anche nella capacità di unire competenze ed esperienze maturate in contesti territoriali diversi. Il progetto mette in rete tre ecosistemi regionali dell’innovazione — Tech4You (Calabria e Basilicata), MUSA (Lombardia) ed ECOSISTER (Emilia-Romagna) — riunendo soggetti pubblici e privati con competenze complementari, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Tre ecosistemi, nati in regioni diverse e con specializzazioni differenti, convergono in un’unica rete per condividere conoscenze, sviluppare sinergie e affrontare insieme le sfide della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile.

Zephyrus trasforma queste sfide in un’opportunità, partendo da un patrimonio di competenze e collaborazioni già costruito: insieme, i tre ecosistemi coinvolti riuniscono quasi 70 soggetti pubblici e privati, oltre 250 linee di attività e più di 2.000 ricercatori, per metà donne.

Tech4You

CALABRIA E BASILICATA

Gestione dei rischi ambientali, efficienza energetica ed economia circolare. È il punto di riferimento per sperimentare le soluzioni nei territori del Sud.

Musa

LOMBARDIA

Città digitali, rigenerazione urbana sostenibile e innovazione sociale, con un’attenzione particolare alla resilienza climatica dei centri urbani.

Ecosister

EMILIA – ROMAGNA

Eco-innovazione, energie rinnovabili, agroecologia e simbiosi industriale, con tecnologie già mature e collaudate in contesti produttivi avanzati.

Gli obiettivi

Il futuro che vogliamo costruire

Dall’energia rinnovabile all’economia circolare, dall’agricoltura sostenibile alla tutela degli ecosistemi marini, Zephyrus riunisce competenze scientifiche, tecnologiche e industriali in gruppi di lavoro interdisciplinari (Work Packages) per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali contemporanee.

WP1

SmartTwin4CER

L’energia condivisa diventa intelligente

Una piattaforma digitale con «gemello digitale» per progettare, gestire e ottimizzare le Comunità Energetiche Rinnovabili: elettricità, calore e mobilità, da fonti solari, eoliche e geotermiche, con accumuli a batteria, termici e a idrogeno verde.

WP2

ReUP_CC

Edifici che catturano il carbonio

Nuovi componenti edilizi che immagazzinano CO₂, ottenuti dal riciclo e dal riuso creativo di scarti dell’edilizia, del tessile, della plastica e dell’agroalimentare, per costruire e riqualificare in chiave circolare.

WP3

SAGE

L’agricoltura di precisione al servizio del territorio

Sensori, immagini da satellite e da drone, intelligenza artificiale e sistemi di supporto alle decisioni per dosare meglio acqua, fertilizzanti e trattamenti, a vantaggio delle aziende agricole del Sud.

WP4

MaPMaT

Un mare più pulito

Un sistema integrato per individuare e trattare gli inquinanti delle acque costiere, dalle microplastiche ai PFAS, dai metalli pesanti agli idrocarburi, grazie a sensori, AI, materiali assorbenti e membrane.

WP5

SmartTwin4CER

Città più sane, persone più sane

Tecnologie e strumenti per la rigenerazione urbana secondo l’approccio One Health, che tiene insieme la salute delle persone, dell’ambiente e degli ecosistemi, con soluzioni basate sulla natura e percorsi partecipativi.

WP6

S3T

Un turismo intelligente e responsabile

Una piattaforma digitale per gestire i flussi turistici in città, borghi, parchi e aree interne, migliorare servizi e trasporti, contrastare il sovraffollamento e valorizzare il patrimonio culturale e naturale.

WP7

TWIN STEP

Prevenire i rischi, proteggere il territorio

Un gemello digitale del territorio e una piattaforma decisionale per prevenire e gestire frane, alluvioni, erosione costiera e incendi, a supporto della Protezione Civile e degli enti locali.

WP8

φ-SusFood

Il cibo del futuro, dal campo alla tavola

Soluzioni fisiche e digitali («phygital») per filiere agroalimentari sostenibili e tracciabili: IoT, AI, blockchain e realtà estesa per ridurre gli sprechi e dare nuovo valore a scarti e sottoprodotti.

Il trasferimento tecnologico

Il Polo Zephyrus -TT: tecnologie e competenze per imprese e istituzioni

Il Polo Zephyrus -TT porta l’innovazione dove può fare la differenza: nelle imprese, nei Comuni e nelle amministrazioni pubbliche. Attraverso una rete di nodi tematici, trasforma laboratori, prototipi e competenze scientifiche in strumenti accessibili per rispondere ai bisogni reali del territorio e accelerarne lo sviluppo.


Attraverso quattro gruppi di lavoro (Work Packages), il Polo sviluppa sinergie tra territori, competenze e tecnologie, mettendo in connessione esperienze e conoscenze complementari per costruire una rete nazionale al servizio dell’innovazione.



WP1

CPjM

Una regia condivisa

Coordinamento e gestione del progetto, affidati a una governance comune tra Tech4You (capofila), MUSA ed ECOSISTER.

WP2

OPEN POLO

Laboratori aperti

La Rete dei Nodi tematici mette in comune infrastrutture, prototipi e dimostratori e li rende accessibili a territori e imprese, in continuità con Zephyrus R&I.

WP3

TESSIT

Servizi su misura

Un Osservatorio dell’innovazione sul cambiamento climatico per ascoltare i bisogni delle imprese, la Rete dei Contamination Lab per stimolare nuova imprenditorialità e un catalogo di servizi di trasferimento tecnologico pensato per le PMI del Sud.

WP4

COMETA

Comunicare e fare rete

Promozione del Polo e dei risultati, eventi, webinar e hackathon per far crescere una comunità dell’innovazione sempre più ampia.

A chi si rivolge il Polo

PMI e startup

Per individuare tecnologie adatte alle proprie esigenze, accedere a laboratori e prototipi dei tre ecosistemi, testare nuove soluzioni e ricevere supporto per integrarle nei processi produttivi e valorizzare la proprietà intellettuale.

Comuni, enti locali e Pubbliche Amministrazioni

Per individuare e valutare tecnologie utili alla gestione del territorio, alla prevenzione dei rischi ambientali e alla pianificazione di interventi sostenibili, con il supporto delle competenze scientifiche e delle infrastrutture di ricerca della rete.

Studenti, dottorandi e ricercatori

Per esplorare le opportunità di applicazione industriale dei risultati scientifici, sviluppare idee imprenditoriali e individuare percorsi per trasferire conoscenze e tecnologie dal laboratorio al mercato.

Il Polo mette in contatto una domanda concreta di innovazione con le competenze, le infrastrutture e le tecnologie necessarie per rispondervi. Non si limita a rendere accessibile la ricerca: aiuta imprese e amministrazioni a individuare le soluzioni pertinenti e a valutarne l’applicazione nei rispettivi contesti.


Zephyrus trasforma queste sfide in un’opportunità, partendo da un patrimonio di competenze e collaborazioni già costruito: insieme, i tre ecosistemi coinvolti riuniscono quasi 70 soggetti pubblici e privati, oltre 250 linee di attività e più di 2.000 ricercatori, per metà donne.

Il partenario

Un’alleanza di competenze e istituzioni

Università e Ricerca

  • Università della Calabria
  • Università Mediterranea di Reggio Calabria
  • Università degli Studi della Basilicata
  • Università degli Studi «Magna Graecia» di Catanzaro
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Ecosistemi e centri di competenza

  • Consorzio Tech4You
  • MUSA S.c.a r.l.
  • Fondazione Ecosister
  • BI-REX – Big Data Innovation & Research Excellence

Imprese

  • TERA S.r.l.
  • Aliquid S.r.l.
  • Vesevo Smart Technologies S.r.l.
  • Agilae S.r.l.
  • Biotecnomed S.c.a r.l.
  • Entopan Innovation S.r.l.
  • Smart Shaped S.r.l.

Impatto

Risultati e prospettive di sviluppo

Zephyrus punta a trasformare la ricerca in innovazione applicabile, creando nuove opportunità per le imprese e strumenti concreti per affrontare le sfide ambientali e sociali. Dalla tutela degli ecosistemi all’efficienza nell’uso delle risorse, dalla competitività del sistema produttivo alla formazione di nuove competenze, il progetto promuove un modello di sviluppo in cui ricerca, tecnologia e territorio lavorano insieme.

≥ 16

brevetti e titoli di proprietà intellettuale

≥ 30

pubblicazioni scientifiche e divulgative

≥ 50

contratti di ricerca con imprese e altri soggetti

≥ 30%

presenza femminile minima nei gruppi di ricerca

Questa visione si traduce in obiettivi misurabili: almeno 16 brevetti e titoli di proprietà intellettuale, 30 pubblicazioni scientifiche e divulgative e 50 contratti di ricerca con imprese e altri soggetti, con una presenza femminile nei gruppi di ricerca pari ad almeno il 30%. Traguardi che mirano a rafforzare il trasferimento tecnologico, favorire la diffusione di soluzioni replicabili e sostenere una crescita più sostenibile e inclusiva dei territori.