“@FRONTIERS è LA RISPOSTA al bisogno di innovazione per il futuro”con questa frase ha aperto la giornata il Rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di RC.
Università Mediterranea di Reggio Calabria, 30 marzo 2026
30 marzo 2026 giornata istituzionale di particolare rilievo per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati di @Frontiers, un articolato percorso di ricerca lungo 42 mesi, sviluppato nell’ambito del PNRR, fondato su progettualità avanzate, investimenti e, soprattutto, sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
Un evento che ha visto l’aula Magna Quistelli gremita e partecipata dal mondo Accademico, le autorità regionali e locali, rappresentanti degli organi ministeriali, del Senato della Repubblica, delle associazioni di categoria e imprenditoriale a testimonianza del valore strategico dell’evento nel panorama nazionale.
Numeri dei Progetti PNRR che hanno coinvolto UNIRC
122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private il progetto Tech4You con n. 19 partner e con 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca; 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi. A ciò si aggiungono 320 ml di euro per Centro Nazionale Agritech con 50 partner, Most con 320 ml euro e 52 partner e Restart con 119 ml di euro e 25 partner.
UNIRC, in quanto partner dei 4 progetti (Tech4You, Restart, MOST e Agritech) – è stato beneficiario di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre nuove risorse per garantire continuità alle attività avviate.
UniRC ha giocato il suo ruolo principale con il progetto Tech4you i cui risultati conseguiti hanno testimoniato l’efficacia del modello di un ecosistema di ricerca ed innovazione: prototipi fisici, piattaforme software e competenze avanzate pronte a essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto globale segnato dalla rapida evoluzione delle tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla robotica – è emerso con chiarezza come la qualità del capitale umano rappresenti il principale fattore competitivo, soprattutto di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.
L’azione dell’Ateneo, guidato dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, si inserisce pienamente nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed eticamente orientato.
@Frontiers: tecnologie abilitanti e sfida climatica.
In questo contesto, si è distinto il contributo delle Università, che hanno consolidato il proprio ruolo all’interno dei programmi di ricerca attraverso competenze scientifiche di alto profilo, rafforzando la rete accademica del Mezzogiorno e contribuendo in maniera significativa alla qualità e all’impatto delle progettualità.
La giornata ha posto al centro il dialogo strutturato tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per il rafforzamento della competitività del tessuto economico dell’intero Paese.
In questo quadro, l’iniziativa ha rappresentato un qualificato momento di confronto istituzionale e scientifico, volto a illustrare le più recenti innovazioni sviluppate nei campi della transizione digitale applicata all’agricoltura, del monitoraggio ambientale, della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle filiere alimentari, trasporti, tutte mediate dalle telecomunicazioni avanzate.
In questa prospettiva, @Frontiers ha rappresentato pienamente lo “sguardo oltre”: una visione capace di coniugare ricerca, innovazione e responsabilità istituzionale, proiettando il sistema universitario verso le sfide future.
Contenuti dell’evento
Le due sessioni istituzionali sono state introdotte l’una dalla Prorettrice ai Grandi Progetti Mariateresa Russo e la seconda dal Presidente del CNR e portavoce della rete delle Cattedre UNESCO italiane Andrea Lenzi.
Sono seguiti gli interventi dedicati ai risultati dei principali programmi PNRR, con Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi, Antonella Molinaro per Restart, Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un focus di respiro internazionale è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con i contributi di Francesco Corvaro, Grammenos Mastrojeni, Filippo Maria Soccodato, Luca Baione, Gianni Chianetta, Stefano Lo Savio e Massimo Riccardo, impegnati sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha delineato le prospettive future del PNRR e il nuovo paradigma basato su innovazione, valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico.
Nel pomeriggio, @Frontiers – Open Lab ha dedicato uno spazio al comparto agroalimentare, con dimostrazioni applicative e tecnologie avanzate sviluppate nell’ambito di Agritech, tra cui la presentazione del prototipo innovativo MANTRA progettato dalla Prof.ssa Mariateresa Russo. MANTRA integra tecnologie diverse mediante un unico sistema di gestione per lo studio dei marcatori di qualità del cibo e realizzare anche prodotti funzionali quali antiossidanti o anti colesterolo. Era presente il partner di progetto che ha realizzato il sistema di gestione Simone Guzzi, Amministratore Delegato di Shimadzu Italia.
Un impegno per le nuove generazioni
“I giovani visti come nuove generazioni della ricerca rappresentano la principale risorsa strategica del sistema universitario: capitale umano altamente qualificato che alimenta un futuro in cui il PNRR si è configurato come leva concreta capace di generare innovazione, sviluppo e competitività, contribuendo al contrasto della fuga dei talenti” e come punto di inizio di un nuovo percorso codificato nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027 è lo strumento strategico del MUR che orienta le politiche di ricerca in Italia, concentrando risorse su aree prioritarie per la competitività e lo sviluppo sostenibile, allineato con Horizon Europe” ha dichiarato la Prorettrice Mariateresa Russo.
Il sistema universitario, e in particolare la rete degli atenei coinvolti – con il contributo qualificante dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria – ha confermato il proprio ruolo centrale nella costruzione di un modello di crescita fondato su conoscenza, innovazione e sostenibilità.
@Frontiers ha lasciato in eredità una visione chiara e condivisa: l’Università Mediterranea ha dimostrato di saper generare opportunità concrete per un futuro coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con Il Patto per il Futuro.




