SPOKE 2

BANDO PNRR

SPOKE 2

SPOKE LEADER – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

Affiliati: UNIBAS · UNIRC · CNR · ARPACAL · Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) · EIT Manufacturing SRL · RINA Consulting – CSM SpA · Techfem SpA

Coordinatore: Anna Pinnarelli (UNICAL)

G2.1 > Soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione profonda del sistema energetico e il riutilizzo di scarti e rifiuti

Coordinatore: Anna Pinnarelli (UNICAL)

G2.2 > Tecniche e strumenti per la tutela e la valorizzazione del sistema costiero marino

Coordinatore: Giuseppe Mendicino (UNICAL)

G2.3 > Tutela e valorizzazione della Biodiversità

Coordinatore: Rosanna De Rosa (UNICAL)

G2.4 > Sistemi e tecnologie avanzate per il riutilizzo di materie prime secondarie da riciclo delle batterie

Coordinatore: Gregorio Cappuccino (UNICAL)

G2.5 > Tecnologie a supporto di un monitoraggio ambientale pervasivo e di una mobilità sostenibile

Coordinatore: Floriano De Rango (UNICAL)

Finalità e Obiettivi: sostenere la transizione verso un clima neutrale che promuova la resilienza delle comunità. Le attività dello Spoke mirano a realizzare prototipi funzionanti e per costruire comunità energetiche e gestire in modo sostenibile l’ambiente marino-costiero e sostenere il ciclo integrato dei rifiuti.

Destinatari: Cittadini, Comuni, Regioni, Aziende energetiche, Servizi per il trasporto pubblico.

BANDI A CASCATA

Bando SPOKE 2 – SPOKE 6 – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA – Progetto Tech4you PNRR ECS00000009 CUP H23C22000370006 – IV CALL
Bando SPOKE 2 – SPOKE 6 – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA – Progetto Tech4you PNRR ECS00000009 CUP H23C22000370006 – III CALL
Bando SPOKE 2 – SPOKE 6 – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA – Progetto Tech4you PNRR ECS00000009 CUP H23C22000370006 – II CALL
Bando SPOKE 2 – SPOKE 6 – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA – CODICE IDENTIFICATIVO: ECS00000009 – CUP: H23C220003700

TECNOLOGIE PER LA RIDUZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO E LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

Proteggere le nostre coste e i nostri fiumi significa investire direttamente nella sicurezza dei cittadini e nella resilienza ambientale, contrastando i fenomeni di erosione e le inondazioni che i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti e distruttivi.
Il progetto pilota Tech4You 2.2.2, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Roberto Gaudio dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare sistemi integrati per il controllo dell'evoluzione, della sostenibilità e della sicurezza degli ambienti costieri. Attraverso un approccio multidisciplinare che unisce ingegneri marini, meccanici e urbanisti, l'iniziativa punta a mitigare i rischi legati alle mareggiate, che riducono progressivamente lo spazio delle spiagge e causano pericolosi allagamenti urbani.
La ricerca si avvale di strumentazioni e tecnologie di ultima generazione. Il team ha progettato e realizzato un veicolo di superficie autonomo e modulare, capace di navigare anche in modalità teleguidata per raccogliere preziosi dati batimetrici e analizzare la qualità delle acque in totale sicurezza. A questo si unisce lo studio specifico sulle inondazioni costiere, testato in aree pilota come Cetraro e Metaponto, che mira a fornire sistemi di early warning (allerta preventiva) per proteggere tempestivamente le popolazioni. Il tutto è supportato da una piattaforma Web GIS che sfrutta algoritmi di Intelligenza Artificiale per integrare dati eterogenei e guidare le decisioni amministrative.
Un'attenzione particolare è dedicata anche all'interazione tra fiumi e coste. Monitorando costantemente corsi d'acqua come il fiume Aron (livello idrico, pioggia, portata e trasporto di sedimenti), si prevengono pericolose ostruzioni vicino a ponti e sezioni critiche durante le piene. Parallelamente, il progetto affronta il problema delle infrastrutture portuali che bloccano i sedimenti causando erosione; attraverso un innovativo sistema di monitoraggio, si studia un modello di bypass dei materiali per evitare i lunghi e dispendiosi processi di dragaggio.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di gestione del territorio scientifico e basato sui dati. L'output finale si traduce in opere di mitigazione concrete, capaci di migliorare sensibilmente la qualità della vita e la sicurezza delle comunità residenti nelle fasce costiere del Sud Italia.

Indice):
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.2.2): Sistemi integrati per il controllo della sostenibilità e sicurezza delle coste.
00:20 - Intervento del Prof. Roberto Gaudio: l'approccio integrato e multidisciplinare alla gestione dei sistemi costieri e fluviali, analizzando l'impatto dell'erosione sulla vita umana.
01:24 - Intervento del Prof. Luigi De Napoli: presentazione del veicolo di superficie autonomo e modulare per il monitoraggio idrico e batimetrico.
02:12 - Intervento del Prof. Francesco Aristodemo: lo studio delle inondazioni costiere nelle aree di Cetraro e Metaponto per lo sviluppo di sistemi salvavita di early warning.
02:34 - Intervento dell'Ing. Alessandro Vitale: la creazione di una piattaforma Web GIS potenziata dall'Intelligenza Artificiale per la pianificazione costiera.
02:59 - Intervento del Prof. Rocco Dominici: l'impatto delle opere portuali sull'accumulo dei sedimenti.
03:38 - Intervento della Dott.ssa Nadia Penna: il monitoraggio tecnologico del fiume Aron per calcolare il trasporto solido.
04:22 - Conclusione del Prof. Gaudio: l'obiettivo finale di realizzare opere di mitigazione e monitoraggio.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

Proteggere le nostre coste e i nostri fiumi significa investire direttamente nella sicurezza dei cittadini e nella resilienza ambientale, contrastando i fenomeni di erosione e le inondazioni che i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti e distruttivi.
Il progetto pilota Tech4You 2.2.2, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Roberto Gaudio dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare sistemi integrati per il controllo dell'evoluzione, della sostenibilità e della sicurezza degli ambienti costieri. Attraverso un approccio multidisciplinare che unisce ingegneri marini, meccanici e urbanisti, l'iniziativa punta a mitigare i rischi legati alle mareggiate, che riducono progressivamente lo spazio delle spiagge e causano pericolosi allagamenti urbani.
La ricerca si avvale di strumentazioni e tecnologie di ultima generazione. Il team ha progettato e realizzato un veicolo di superficie autonomo e modulare, capace di navigare anche in modalità teleguidata per raccogliere preziosi dati batimetrici e analizzare la qualità delle acque in totale sicurezza. A questo si unisce lo studio specifico sulle inondazioni costiere, testato in aree pilota come Cetraro e Metaponto, che mira a fornire sistemi di early warning (allerta preventiva) per proteggere tempestivamente le popolazioni. Il tutto è supportato da una piattaforma Web GIS che sfrutta algoritmi di Intelligenza Artificiale per integrare dati eterogenei e guidare le decisioni amministrative.
Un'attenzione particolare è dedicata anche all'interazione tra fiumi e coste. Monitorando costantemente corsi d'acqua come il fiume Aron (livello idrico, pioggia, portata e trasporto di sedimenti), si prevengono pericolose ostruzioni vicino a ponti e sezioni critiche durante le piene. Parallelamente, il progetto affronta il problema delle infrastrutture portuali che bloccano i sedimenti causando erosione; attraverso un innovativo sistema di monitoraggio, si studia un modello di bypass dei materiali per evitare i lunghi e dispendiosi processi di dragaggio.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di gestione del territorio scientifico e basato sui dati. L'output finale si traduce in opere di mitigazione concrete, capaci di migliorare sensibilmente la qualità della vita e la sicurezza delle comunità residenti nelle fasce costiere del Sud Italia.

Indice):
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.2.2): Sistemi integrati per il controllo della sostenibilità e sicurezza delle coste.
00:20 - Intervento del Prof. Roberto Gaudio: l'approccio integrato e multidisciplinare alla gestione dei sistemi costieri e fluviali, analizzando l'impatto dell'erosione sulla vita umana.
01:24 - Intervento del Prof. Luigi De Napoli: presentazione del veicolo di superficie autonomo e modulare per il monitoraggio idrico e batimetrico.
02:12 - Intervento del Prof. Francesco Aristodemo: lo studio delle inondazioni costiere nelle aree di Cetraro e Metaponto per lo sviluppo di sistemi salvavita di early warning.
02:34 - Intervento dell'Ing. Alessandro Vitale: la creazione di una piattaforma Web GIS potenziata dall'Intelligenza Artificiale per la pianificazione costiera.
02:59 - Intervento del Prof. Rocco Dominici: l'impatto delle opere portuali sull'accumulo dei sedimenti.
03:38 - Intervento della Dott.ssa Nadia Penna: il monitoraggio tecnologico del fiume Aron per calcolare il trasporto solido.
04:22 - Conclusione del Prof. Gaudio: l'obiettivo finale di realizzare opere di mitigazione e monitoraggio.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

Video YouTube UEwwX1JXdDRsaVpjSnZCTDZFSXJtVzhlbFB2bWpEMTdFUS42MTI4Njc2QjM1RjU1MjlG

Tecnologie avanzate per la sicurezza dei sistemi costieri e fluviali | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 23, 2026 8:00 am

Dall'idea al mercato: cosa significa la maturità tecnologica (TRL)
L'elemento chiave è l’innalzamento del livello di maturità della ricerca. Per misurarlo, il mondo della ricerca utilizza il TRL (Technology Readiness Level), una scala da 1 a 9 che indica, in modo semplice, quanta strada separa un'idea dal mercato: se il livello 1 rappresenta la primissima intuizione teorica e il livello 9 è il prodotto finito pronto sui banchi di vendita.
I progetti dei Bandi a Cascata di Tech4You si posizionano quasi tutti su livelli medio-alti (TRL 6-8). Questo significa che i finanziamenti non hanno premiato studi astratti, ma prototipi industriali già funzionanti, piattaforme digitali validate in contesti reali e tecnologie mature, pronte a essere applicate nei campi, nelle fabbriche e nelle città del Sud per migliorarne la competitività.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣
𝐋𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞, 𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐮 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞:⁣
⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟏 - Tecnologie per la mitigazione dei rischi geo-idrologici e boschivi⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟐 - Tecnologie per ridurre il consumo energetico e salvare la biodiversità⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟑 - Tecnologie intelligenti per una filiera alimentare e forestale sostenibile⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟒 - Resilienza e accessibilità per la valorizzazione del patrimonio locale (culturale e naturale)⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟓 - Tecnologie per migliorare la resilienza di una comunità attraverso la sana alimentazione)⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟔 - Trasformazione digitale e trasferimento tecnologico⁣

Dall'idea al mercato: cosa significa la maturità tecnologica (TRL)
L'elemento chiave è l’innalzamento del livello di maturità della ricerca. Per misurarlo, il mondo della ricerca utilizza il TRL (Technology Readiness Level), una scala da 1 a 9 che indica, in modo semplice, quanta strada separa un'idea dal mercato: se il livello 1 rappresenta la primissima intuizione teorica e il livello 9 è il prodotto finito pronto sui banchi di vendita.
I progetti dei Bandi a Cascata di Tech4You si posizionano quasi tutti su livelli medio-alti (TRL 6-8). Questo significa che i finanziamenti non hanno premiato studi astratti, ma prototipi industriali già funzionanti, piattaforme digitali validate in contesti reali e tecnologie mature, pronte a essere applicate nei campi, nelle fabbriche e nelle città del Sud per migliorarne la competitività.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣
𝐋𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞, 𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐮 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞:⁣

𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟏 - Tecnologie per la mitigazione dei rischi geo-idrologici e boschivi⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟐 - Tecnologie per ridurre il consumo energetico e salvare la biodiversità⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟑 - Tecnologie intelligenti per una filiera alimentare e forestale sostenibile⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟒 - Resilienza e accessibilità per la valorizzazione del patrimonio locale (culturale e naturale)⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟓 - Tecnologie per migliorare la resilienza di una comunità attraverso la sana alimentazione)⁣
𝐒𝐩𝐨𝐤𝐞 𝟔 - Trasformazione digitale e trasferimento tecnologico⁣

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BaC - Bandi a Cascata: la svolta per lo sviluppo regionale | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 19, 2026 9:31 am

Tutelare la salute pubblica e l'ambiente significa investire in città più intelligenti e in una mobilità sostenibile, riducendo l'impatto dell'inquinamento atmosferico e migliorando la qualità della vita nei centri urbani.
Il progetto pilota Tech4You 2.5.1, guidato dal Prof. Floriano De Rango dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare "Smart Bus", un sistema innovativo di controllo e monitoraggio ambientale basato su soluzioni IoT. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale: superare i limiti delle tradizionali centraline fisse, spesso costose e poco capillari, trasformando i normali mezzi di trasporto pubblico in veri e propri sensori mobili al servizio della comunità.
Attraverso un approccio interdisciplinare e la partnership strategica con Ferrovie della Calabria, il progetto integra sensori ambientali a bordo degli autobus per misurare in tempo reale parametri vitali come temperatura, umidità e la presenza di gas inquinanti, tra cui monossido e anidride carbonica. I dati raccolti vengono elaborati da un hardware dedicato, un gateway intelligente installato sul mezzo, che ottimizza la trasmissione delle informazioni e analizza anche le rotte e i consumi per comprendere i livelli di traffico e congestione stradale.
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo di una piattaforma software interattiva che restituisce una mappa dettagliata e dinamica del territorio. Grazie a un sistema visivo intuitivo, che utilizza scale cromatiche dal verde al rosso, è possibile monitorare costantemente il grado di inquinamento sia nelle aree urbane che extraurbane attraversate dalle flotte aziendali, individuando immediatamente le zone con concentrazioni nocive per la salute.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di mobilità eco-friendly e guidato dai dati, capace di coniugare ricerca accademica, innovazione tecnologica e servizi di pubblica utilità. L'output finale genera vantaggi concreti su tre fronti: maggiore consapevolezza ambientale per i cittadini, ottimizzazione dei costi e dei processi logistici per le aziende di trasporto, e dati strategici per le istituzioni impegnate ad applicare misure contro l'inquinamento.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.5.1): Soluzioni IoT per il controllo ambientale e la mobilità multi-modale nel Sud-Italia.
00:17 - Intervento del Prof. Floriano De Rango: presentazione del progetto "Smart Bus" per trasformare gli autobus in un sistema di monitoraggio intelligente e capillare.
01:06 - L'importanza di rilevare gas inquinanti (CO, CO2) attraverso mezzi mobili per tutelare la salute pubblica dall'esposizione prolungata.
01:48 - Intervento del Dott. Aristide Vercillo Martino (Amministratore Unico Ferrovie della Calabria): il ruolo dell'azienda nell'implementazione di mezzi green e progetti IT per il territorio.
02:29 - Dimostrazione della piattaforma software che traccia le rotte dei bus e indica i livelli di inquinamento tramite scale cromatiche (dal verde al rosso).
03:06 - Intervento del Dott. Luis Miguel Samaniego Campoverde: il funzionamento dell'hardware, i sensori IoT e il ruolo del gateway per filtrare i dati ed analizzare traffico e consumi.
03:56 - Conclusione del Prof. De Rango: i benefici diretti del progetto divisi per cittadini, comunità e aziende di trasporto pubblico.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

Tutelare la salute pubblica e l'ambiente significa investire in città più intelligenti e in una mobilità sostenibile, riducendo l'impatto dell'inquinamento atmosferico e migliorando la qualità della vita nei centri urbani.
Il progetto pilota Tech4You 2.5.1, guidato dal Prof. Floriano De Rango dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare "Smart Bus", un sistema innovativo di controllo e monitoraggio ambientale basato su soluzioni IoT. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale: superare i limiti delle tradizionali centraline fisse, spesso costose e poco capillari, trasformando i normali mezzi di trasporto pubblico in veri e propri sensori mobili al servizio della comunità.
Attraverso un approccio interdisciplinare e la partnership strategica con Ferrovie della Calabria, il progetto integra sensori ambientali a bordo degli autobus per misurare in tempo reale parametri vitali come temperatura, umidità e la presenza di gas inquinanti, tra cui monossido e anidride carbonica. I dati raccolti vengono elaborati da un hardware dedicato, un gateway intelligente installato sul mezzo, che ottimizza la trasmissione delle informazioni e analizza anche le rotte e i consumi per comprendere i livelli di traffico e congestione stradale.
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo di una piattaforma software interattiva che restituisce una mappa dettagliata e dinamica del territorio. Grazie a un sistema visivo intuitivo, che utilizza scale cromatiche dal verde al rosso, è possibile monitorare costantemente il grado di inquinamento sia nelle aree urbane che extraurbane attraversate dalle flotte aziendali, individuando immediatamente le zone con concentrazioni nocive per la salute.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di mobilità eco-friendly e guidato dai dati, capace di coniugare ricerca accademica, innovazione tecnologica e servizi di pubblica utilità. L'output finale genera vantaggi concreti su tre fronti: maggiore consapevolezza ambientale per i cittadini, ottimizzazione dei costi e dei processi logistici per le aziende di trasporto, e dati strategici per le istituzioni impegnate ad applicare misure contro l'inquinamento.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.5.1): Soluzioni IoT per il controllo ambientale e la mobilità multi-modale nel Sud-Italia.
00:17 - Intervento del Prof. Floriano De Rango: presentazione del progetto "Smart Bus" per trasformare gli autobus in un sistema di monitoraggio intelligente e capillare.
01:06 - L'importanza di rilevare gas inquinanti (CO, CO2) attraverso mezzi mobili per tutelare la salute pubblica dall'esposizione prolungata.
01:48 - Intervento del Dott. Aristide Vercillo Martino (Amministratore Unico Ferrovie della Calabria): il ruolo dell'azienda nell'implementazione di mezzi green e progetti IT per il territorio.
02:29 - Dimostrazione della piattaforma software che traccia le rotte dei bus e indica i livelli di inquinamento tramite scale cromatiche (dal verde al rosso).
03:06 - Intervento del Dott. Luis Miguel Samaniego Campoverde: il funzionamento dell'hardware, i sensori IoT e il ruolo del gateway per filtrare i dati ed analizzare traffico e consumi.
03:56 - Conclusione del Prof. De Rango: i benefici diretti del progetto divisi per cittadini, comunità e aziende di trasporto pubblico.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

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SMART BUS IoT PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE E LA MOBILITÀ SOSTENIBILE | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 13, 2026 8:00 am

La transizione verso le energie rinnovabili è un passo fondamentale per ridurre l'impatto dei combustibili fossili sull'ambiente, limitare l'aumento delle temperature globali e mitigare gli effetti sempre più disastrosi dei cambiamenti climatici.
Il progetto pilota Tech4You 2.5.2, guidato dalla Prof.ssa Rosanna De Rosa dell'Università della Calabria, ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma digitale e di soluzioni IoT per il monitoraggio del potenziale energetico rinnovabile nelle regioni del Mezzogiorno. Questa iniziativa nasce dall'urgenza di abbandonare l'energia da fonti fossili, sempre più scarse e dannose per il clima, e di sfruttare in modo strategico e sostenibile le risorse verdi.
Attraverso un approccio interdisciplinare e l'impiego di sensori avanzati, il progetto si concentra sull'analisi e la mappatura di diverse fonti rinnovabili, come l'eolico e il solare. Inoltre, sfrutta il notevole potenziale geotermico della Calabria, testimoniato dalle numerose sorgenti calde presenti sul territorio. Un aspetto innovativo è la creazione di un modello termico 3D della regione, che permette di stimare le temperature sotterranee a varie profondità, supportando la pianificazione di nuovi impianti geotermici, come dimostrato nell'area pilota della Piana di Sibari.
Particolare attenzione è dedicata alla raccolta e all'analisi dei dati attraverso una sede dedicata a Lamezia Terme, dove si studiano le interazioni tra clima, atmosfera e risorse energetiche (sole e vento). L'integrazione di questi dati, raccolti anche tramite soluzioni digitali, permetterà di sviluppare una piattaforma informatica completa e accessibile.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di gestione energetica e territoriale più efficiente e sostenibile. L'output finale fornirà a enti pubblici e privati uno strumento fondamentale per la pianificazione energetica e la tutela del territorio, guidandoli nella scelta delle risorse più idonee in base alle caratteristiche specifiche di ogni area.
Indice temporale (Vero):
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.5.2): Piattaforma digitale e soluzioni IoT per il monitoraggio delle risorse rinnovabili nel Mezzogiorno.
00:20 - Il problema della dipendenza dalle fonti fossili, il loro esaurimento e il legame con i cambiamenti climatici.
01:09 - Obiettivo del progetto: realizzare una piattaforma informatica per il monitoraggio delle risorse rinnovabili.
01:23 - Il potenziale della Calabria in termini di energie rinnovabili (sole, vento) e, in particolare, geotermia.
01:54 - La geotermia: cos'è e come il progetto sviluppa un modello termico 3D della Calabria per stimare le temperature in profondità.
02:14 - L'applicazione del modello geotermico nell'area pilota della Piana di Sibari, integrando dati geochimici, geologici, fisici e termici.
02:44 - L'importanza di una mappatura per la localizzazione ottimale dei nuovi impianti energetici.
03:20 - Il ruolo della sede di Lamezia Terme nello studio delle problematiche climatiche e atmosferiche legate allo sfruttamento di sole e vento.
04:06 - Conclusione: l'impatto dei risultati del progetto per supportare enti pubblici e privati nella pianificazione energetica e nella tutela del territorio.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

#Tech4You #EnergieRinnovabili #Geotermia #Sostenibilità #TransizioneEcologica #Calabria #InnovazioneDigitale

La transizione verso le energie rinnovabili è un passo fondamentale per ridurre l'impatto dei combustibili fossili sull'ambiente, limitare l'aumento delle temperature globali e mitigare gli effetti sempre più disastrosi dei cambiamenti climatici.
Il progetto pilota Tech4You 2.5.2, guidato dalla Prof.ssa Rosanna De Rosa dell'Università della Calabria, ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma digitale e di soluzioni IoT per il monitoraggio del potenziale energetico rinnovabile nelle regioni del Mezzogiorno. Questa iniziativa nasce dall'urgenza di abbandonare l'energia da fonti fossili, sempre più scarse e dannose per il clima, e di sfruttare in modo strategico e sostenibile le risorse verdi.
Attraverso un approccio interdisciplinare e l'impiego di sensori avanzati, il progetto si concentra sull'analisi e la mappatura di diverse fonti rinnovabili, come l'eolico e il solare. Inoltre, sfrutta il notevole potenziale geotermico della Calabria, testimoniato dalle numerose sorgenti calde presenti sul territorio. Un aspetto innovativo è la creazione di un modello termico 3D della regione, che permette di stimare le temperature sotterranee a varie profondità, supportando la pianificazione di nuovi impianti geotermici, come dimostrato nell'area pilota della Piana di Sibari.
Particolare attenzione è dedicata alla raccolta e all'analisi dei dati attraverso una sede dedicata a Lamezia Terme, dove si studiano le interazioni tra clima, atmosfera e risorse energetiche (sole e vento). L'integrazione di questi dati, raccolti anche tramite soluzioni digitali, permetterà di sviluppare una piattaforma informatica completa e accessibile.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di gestione energetica e territoriale più efficiente e sostenibile. L'output finale fornirà a enti pubblici e privati uno strumento fondamentale per la pianificazione energetica e la tutela del territorio, guidandoli nella scelta delle risorse più idonee in base alle caratteristiche specifiche di ogni area.
Indice temporale (Vero):
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.5.2): Piattaforma digitale e soluzioni IoT per il monitoraggio delle risorse rinnovabili nel Mezzogiorno.
00:20 - Il problema della dipendenza dalle fonti fossili, il loro esaurimento e il legame con i cambiamenti climatici.
01:09 - Obiettivo del progetto: realizzare una piattaforma informatica per il monitoraggio delle risorse rinnovabili.
01:23 - Il potenziale della Calabria in termini di energie rinnovabili (sole, vento) e, in particolare, geotermia.
01:54 - La geotermia: cos'è e come il progetto sviluppa un modello termico 3D della Calabria per stimare le temperature in profondità.
02:14 - L'applicazione del modello geotermico nell'area pilota della Piana di Sibari, integrando dati geochimici, geologici, fisici e termici.
02:44 - L'importanza di una mappatura per la localizzazione ottimale dei nuovi impianti energetici.
03:20 - Il ruolo della sede di Lamezia Terme nello studio delle problematiche climatiche e atmosferiche legate allo sfruttamento di sole e vento.
04:06 - Conclusione: l'impatto dei risultati del progetto per supportare enti pubblici e privati nella pianificazione energetica e nella tutela del territorio.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

#Tech4You #EnergieRinnovabili #Geotermia #Sostenibilità #TransizioneEcologica #Calabria #InnovazioneDigitale

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Monitoraggio delle risorse rinnovabili nel Mezzogiorno | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 9, 2026 8:00 am

Guidare la transizione ecologica e la mobilità elettrica significa affrontare responsabilmente la fine del ciclo di vita delle tecnologie che le rendono possibili, riducendo la dipendenza dalle risorse primarie e minimizzando l'impatto ambientale legato all'estrazione di materie prime.

Il progetto pilota Tech4You 2.4.1, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Gregorio Cappuccino dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare tecnologie e sistemi avanzati per il recupero di materie prime seconde dal riciclo delle batterie. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale per l'Europa: recuperare i metalli preziosi contenuti nelle batterie esauste (come cobalto e nichel) in modo ecocompatibile ed economicamente vantaggioso, superando l'attuale sfruttamento insostenibile del pianeta.
Attraverso un approccio inter-multidisciplinare che integra chimica, elettronica, scienza dei materiali e intelligenza artificiale, il progetto interviene su diverse fasi del processo. La ricerca si concentra inizialmente sull'utilizzo del machine learning per riconoscere, classificare e smistare automaticamente le diverse tipologie di batterie giunte agli impianti di riciclo. Successivamente, l'attenzione si sposta sulla "Black Mass" (la massa nera derivata dallo sminuzzamento delle batterie), dalla quale si procede all'estrazione dei materiali critici.

Particolare innovazione è rappresentata dall'utilizzo di tecnologie "green" per questa fase di estrazione. Il team utilizza processi a membrana, supportati da "spugne nanometriche" ecocompatibili, capaci di riconoscere e isolare chimicamente i metalli preziosi in ambienti acquosi. Questo processo garantisce una "doppia sostenibilità": ambientale, riducendo l'inquinamento, ed economica, stimolando le aziende ad adottare queste tecnologie.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di economia circolare replicabile e vitale per il futuro. L'obiettivo finale è dimostrare che è possibile trasformare un potenziale rifiuto dannoso in una risorsa preziosa per la fabbricazione di nuove batterie, offrendo soluzioni tecnologiche concrete per una delle tematiche più urgenti del nostro tempo.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.4.1): Tecnologie e sistemi avanzati per il recupero della materia prima seconda dal riciclo delle batterie.
00:20 - Intervento del Prof. Gregorio Cappuccino: la complessità del tema e la necessità di un approccio inter-multidisciplinare.
00:28 - Intervento della Prof.ssa Donatella Armentano: il problema dell'attuale sfruttamento insostenibile delle materie prime.
00:41 - La necessità di intervenire sulla "fine vita" delle batterie al litio utilizzate per la mobilità elettrica, per recuperare metalli critici come cobalto e nichel.
01:48 -  Carolina Acaro: l'utilizzo del machine learning per il riconoscimento e lo smistamento automatico delle diverse tipologie di batterie negli impianti di riciclo.
02:17 - L'impiego di "spugne nanometriche" e tecnologie a membrana (filtri) per isolare in modo ecocompatibile (green) il cobalto e il nichel.
02:49 -  Alfredo Cassano: l'estrazione dei materiali dalla "Black Mass" (massa nera) ottenuta dallo sminuzzamento delle batterie esauste.
03:10 - Carmen Lo Sardo: la "doppia sostenibilità" del processo, sia ambientale che economica, per incentivare gli operatori economici all'adozione.
04:23 - Conclusione del Prof. Cappuccino: il valore del progetto nel fornire una risposta immediata e applicabile a un tema "hot" per l'intera Europa.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

#Tech4You #EconomiaCircolare #RicicloBatterie #MobilitàSostenibile #IntelligenzaArtificiale #TransizioneEcologica #Calabria #GreenTech

Guidare la transizione ecologica e la mobilità elettrica significa affrontare responsabilmente la fine del ciclo di vita delle tecnologie che le rendono possibili, riducendo la dipendenza dalle risorse primarie e minimizzando l'impatto ambientale legato all'estrazione di materie prime.

Il progetto pilota Tech4You 2.4.1, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Gregorio Cappuccino dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare tecnologie e sistemi avanzati per il recupero di materie prime seconde dal riciclo delle batterie. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale per l'Europa: recuperare i metalli preziosi contenuti nelle batterie esauste (come cobalto e nichel) in modo ecocompatibile ed economicamente vantaggioso, superando l'attuale sfruttamento insostenibile del pianeta.
Attraverso un approccio inter-multidisciplinare che integra chimica, elettronica, scienza dei materiali e intelligenza artificiale, il progetto interviene su diverse fasi del processo. La ricerca si concentra inizialmente sull'utilizzo del machine learning per riconoscere, classificare e smistare automaticamente le diverse tipologie di batterie giunte agli impianti di riciclo. Successivamente, l'attenzione si sposta sulla "Black Mass" (la massa nera derivata dallo sminuzzamento delle batterie), dalla quale si procede all'estrazione dei materiali critici.

Particolare innovazione è rappresentata dall'utilizzo di tecnologie "green" per questa fase di estrazione. Il team utilizza processi a membrana, supportati da "spugne nanometriche" ecocompatibili, capaci di riconoscere e isolare chimicamente i metalli preziosi in ambienti acquosi. Questo processo garantisce una "doppia sostenibilità": ambientale, riducendo l'inquinamento, ed economica, stimolando le aziende ad adottare queste tecnologie.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire un modello di economia circolare replicabile e vitale per il futuro. L'obiettivo finale è dimostrare che è possibile trasformare un potenziale rifiuto dannoso in una risorsa preziosa per la fabbricazione di nuove batterie, offrendo soluzioni tecnologiche concrete per una delle tematiche più urgenti del nostro tempo.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.4.1): Tecnologie e sistemi avanzati per il recupero della materia prima seconda dal riciclo delle batterie.
00:20 - Intervento del Prof. Gregorio Cappuccino: la complessità del tema e la necessità di un approccio inter-multidisciplinare.
00:28 - Intervento della Prof.ssa Donatella Armentano: il problema dell'attuale sfruttamento insostenibile delle materie prime.
00:41 - La necessità di intervenire sulla "fine vita" delle batterie al litio utilizzate per la mobilità elettrica, per recuperare metalli critici come cobalto e nichel.
01:48 - Carolina Acaro: l'utilizzo del machine learning per il riconoscimento e lo smistamento automatico delle diverse tipologie di batterie negli impianti di riciclo.
02:17 - L'impiego di "spugne nanometriche" e tecnologie a membrana (filtri) per isolare in modo ecocompatibile (green) il cobalto e il nichel.
02:49 - Alfredo Cassano: l'estrazione dei materiali dalla "Black Mass" (massa nera) ottenuta dallo sminuzzamento delle batterie esauste.
03:10 - Carmen Lo Sardo: la "doppia sostenibilità" del processo, sia ambientale che economica, per incentivare gli operatori economici all'adozione.
04:23 - Conclusione del Prof. Cappuccino: il valore del progetto nel fornire una risposta immediata e applicabile a un tema "hot" per l'intera Europa.

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Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

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Innovazione e sostenibilità per il riciclo delle batterie al litio | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 6, 2026 8:00 am

La transizione ecologica e il passaggio a un'economia circolare non rappresentano solo una sfida tecnologica, ma richiedono un solido e aggiornato impianto normativo capace di rendere le scoperte scientifiche legalmente sicure, legittime e concretamente applicabili nella società.
Il progetto pilota Tech4You 2.4.2, sotto la guida della Prof.ssa Maristella Amisano dell'Università della Calabria, si concentra proprio sull'integrazione degli strumenti giuridici per la sostenibilità ambientale e il riuso delle materie prime seconde. Questa ricerca, dal forte carattere interdisciplinare, unisce diritto ed economia per superare il vecchio modello di "economia lineare" (basato sull'estrazione, l'uso e lo smaltimento) a favore di un modello circolare, essenziale per la tutela del pianeta.
Il progetto lavora in stretta sinergia con i team di ricerca tecnologica (come quello dedicato al recupero delle batterie al litio), fornendo il quadro legale indispensabile per operare. Come spiegato dal Dott. Alberto D'Aiello, la ricerca si fonda sul Codice dell'Ambiente (D.lgs. 152/2006) per definire la corretta gestione dei materiali a fine vita, distinguendo due concetti cardine: il "sottoprodotto" (uno scarto di produzione che può essere immediatamente riutilizzato) e l'"End of Waste" (il processo che certifica la trasformazione di un rifiuto in una nuova materia prima).
Queste azioni integrate dimostrano come il diritto sia una vera e propria scienza sociale, essenziale per connettere l'innovazione scientifica alla collettività. L'obiettivo finale del progetto è riassunto nel concetto innovativo di Justainability: garantire che la sostenibilità ambientale vada di pari passo con la giustizia normativa, creando regole chiare per proteggere i diritti fondamentali dell'uomo e dell'ambiente.

Indice :
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.4.2): Integrazione degli strumenti giuridici per l'economia circolare e il riuso delle materie prime seconde.
00:23 - Intervento della Prof.ssa Maristella Amisano: l'importanza di un progetto interdisciplinare che unisce diritto ed economia per lo sviluppo del territorio.
00:54 - La necessità di abbandonare l'economia lineare per abbracciare un modello di economia circolare a tutela della sostenibilità ambientale.
01:17 - Intervento del Dott. Alberto D'Aiello: l'analisi del Codice dell'Ambiente (D.lgs 152/2006) per la gestione circolare delle batterie al litio.
01:34 - La differenza tra "sottoprodotto" (scarto riutilizzabile) ed "End of Waste" (il processo che trasforma il rifiuto in nuova materia prima).
01:53 - Il ruolo dei giuristi: creare il quadro normativo necessario per rendere le scoperte scientifiche legittime e concretamente applicabili.
03:51 - Conclusione: il diritto come ponte tra la scienza e i cittadini, e l'introduzione del concetto di Justainability (una sostenibilità giusta).

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

La transizione ecologica e il passaggio a un'economia circolare non rappresentano solo una sfida tecnologica, ma richiedono un solido e aggiornato impianto normativo capace di rendere le scoperte scientifiche legalmente sicure, legittime e concretamente applicabili nella società.
Il progetto pilota Tech4You 2.4.2, sotto la guida della Prof.ssa Maristella Amisano dell'Università della Calabria, si concentra proprio sull'integrazione degli strumenti giuridici per la sostenibilità ambientale e il riuso delle materie prime seconde. Questa ricerca, dal forte carattere interdisciplinare, unisce diritto ed economia per superare il vecchio modello di "economia lineare" (basato sull'estrazione, l'uso e lo smaltimento) a favore di un modello circolare, essenziale per la tutela del pianeta.
Il progetto lavora in stretta sinergia con i team di ricerca tecnologica (come quello dedicato al recupero delle batterie al litio), fornendo il quadro legale indispensabile per operare. Come spiegato dal Dott. Alberto D'Aiello, la ricerca si fonda sul Codice dell'Ambiente (D.lgs. 152/2006) per definire la corretta gestione dei materiali a fine vita, distinguendo due concetti cardine: il "sottoprodotto" (uno scarto di produzione che può essere immediatamente riutilizzato) e l'"End of Waste" (il processo che certifica la trasformazione di un rifiuto in una nuova materia prima).
Queste azioni integrate dimostrano come il diritto sia una vera e propria scienza sociale, essenziale per connettere l'innovazione scientifica alla collettività. L'obiettivo finale del progetto è riassunto nel concetto innovativo di Justainability: garantire che la sostenibilità ambientale vada di pari passo con la giustizia normativa, creando regole chiare per proteggere i diritti fondamentali dell'uomo e dell'ambiente.

Indice :
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.4.2): Integrazione degli strumenti giuridici per l'economia circolare e il riuso delle materie prime seconde.
00:23 - Intervento della Prof.ssa Maristella Amisano: l'importanza di un progetto interdisciplinare che unisce diritto ed economia per lo sviluppo del territorio.
00:54 - La necessità di abbandonare l'economia lineare per abbracciare un modello di economia circolare a tutela della sostenibilità ambientale.
01:17 - Intervento del Dott. Alberto D'Aiello: l'analisi del Codice dell'Ambiente (D.lgs 152/2006) per la gestione circolare delle batterie al litio.
01:34 - La differenza tra "sottoprodotto" (scarto riutilizzabile) ed "End of Waste" (il processo che trasforma il rifiuto in nuova materia prima).
01:53 - Il ruolo dei giuristi: creare il quadro normativo necessario per rendere le scoperte scientifiche legittime e concretamente applicabili.
03:51 - Conclusione: il diritto come ponte tra la scienza e i cittadini, e l'introduzione del concetto di Justainability (una sostenibilità giusta).

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

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Diritto ed economia circolare per il riuso delle batterie al litio | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 3, 2026 9:52 am

La transizione verso un'economia green richiede soluzioni ambiziose per ridurre l'accumulo di rifiuti e abbattere l'inquinamento, trasformando le emissioni nocive in risorse energetiche preziose e promuovendo l'economia circolare.
Il progetto pilota Tech4You 2.1.3,  HYMAGE e guidato dal Prof. Massimo Migliori dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di valorizzare l'anidride carbonica (CO2) prodotta durante il processo di trasformazione dei rifiuti solidi urbani in biometano. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale per la sostenibilità: recuperare la CO2, che attualmente viene dispersa in atmosfera senza alcun valore di mercato, e trasformarla in combustibili verdi.
Attraverso un approccio ingegneristico avanzato, supportato dal partner industriale TECHFEM, il progetto ha portato alla progettazione e realizzazione di un innovativo impianto prototipale in scala industriale. Le attività di ricerca prevedono l'utilizzo di un reattore chimico che, grazie all'uso di un catalizzatore e all'idrogeno verde (prodotto tramite elettrolisi da fonti rinnovabili), converte la miscela di biogas (o la sola CO2 catturata) in combustibili ad alto valore aggiunto, come ulteriore biometano o metanolo.
Particolare attenzione è dedicata alla "doppia sostenibilità" del processo, illustrata dall'Ing. Adele Brunetti. L'impianto non solo massimizza il recupero della CO2, ma minimizza le perdite di idrogeno grazie a una speciale membrana che lo separa e lo ricicla continuamente all'interno del reattore, garantendo efficienza economica e un drastico abbattimento dell'impatto ambientale.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire modelli energetici replicabili e ad alta tecnologia. Il risultato finale è un sistema reale e funzionante che dimostra come sia possibile abbattere le emissioni climalteranti e produrre combustibili sostenibili partendo dai nostri rifiuti, offrendo una soluzione concreta e innovativa per le sfide climatiche globali.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.1.3): HYMAGE - Combustibile verde da rifiuti mediato da idrogeno.
00:18 - Intervento del Prof. Massimo Migliori: l'obiettivo di valorizzare la CO2 derivante dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
00:49 - Intervento dell'Ing. Adele Brunetti: il funzionamento del reattore per la conversione del biogas in biometano o metanolo.
01:08 - Il concetto di "doppia sostenibilità": massimizzare il recupero della CO2 e minimizzare le perdite di idrogeno riciclandolo in continuo tramite sistemi a membrana.
01:28 - Il passaggio dalla scala di laboratorio a un impianto testing su scala industriale, pronto per l'implementazione nelle aziende.
02:16 - Intervento dell'Ing. Domenico Macrì: il ruolo del partner industriale TECHFEM nella progettazione ingegneristica dell'impianto pilota.
02:51 - Conclusione del Prof. Migliori: la necessità di unire tanti piccoli contributi scientifici e tecnologici per ottenere una significativa riduzione delle emissioni globali e costruire un futuro sostenibile.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

La transizione verso un'economia green richiede soluzioni ambiziose per ridurre l'accumulo di rifiuti e abbattere l'inquinamento, trasformando le emissioni nocive in risorse energetiche preziose e promuovendo l'economia circolare.
Il progetto pilota Tech4You 2.1.3, HYMAGE e guidato dal Prof. Massimo Migliori dell'Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di valorizzare l'anidride carbonica (CO2) prodotta durante il processo di trasformazione dei rifiuti solidi urbani in biometano. Questa iniziativa affronta una sfida cruciale per la sostenibilità: recuperare la CO2, che attualmente viene dispersa in atmosfera senza alcun valore di mercato, e trasformarla in combustibili verdi.
Attraverso un approccio ingegneristico avanzato, supportato dal partner industriale TECHFEM, il progetto ha portato alla progettazione e realizzazione di un innovativo impianto prototipale in scala industriale. Le attività di ricerca prevedono l'utilizzo di un reattore chimico che, grazie all'uso di un catalizzatore e all'idrogeno verde (prodotto tramite elettrolisi da fonti rinnovabili), converte la miscela di biogas (o la sola CO2 catturata) in combustibili ad alto valore aggiunto, come ulteriore biometano o metanolo.
Particolare attenzione è dedicata alla "doppia sostenibilità" del processo, illustrata dall'Ing. Adele Brunetti. L'impianto non solo massimizza il recupero della CO2, ma minimizza le perdite di idrogeno grazie a una speciale membrana che lo separa e lo ricicla continuamente all'interno del reattore, garantendo efficienza economica e un drastico abbattimento dell'impatto ambientale.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire modelli energetici replicabili e ad alta tecnologia. Il risultato finale è un sistema reale e funzionante che dimostra come sia possibile abbattere le emissioni climalteranti e produrre combustibili sostenibili partendo dai nostri rifiuti, offrendo una soluzione concreta e innovativa per le sfide climatiche globali.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.1.3): HYMAGE - Combustibile verde da rifiuti mediato da idrogeno.
00:18 - Intervento del Prof. Massimo Migliori: l'obiettivo di valorizzare la CO2 derivante dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
00:49 - Intervento dell'Ing. Adele Brunetti: il funzionamento del reattore per la conversione del biogas in biometano o metanolo.
01:08 - Il concetto di "doppia sostenibilità": massimizzare il recupero della CO2 e minimizzare le perdite di idrogeno riciclandolo in continuo tramite sistemi a membrana.
01:28 - Il passaggio dalla scala di laboratorio a un impianto testing su scala industriale, pronto per l'implementazione nelle aziende.
02:16 - Intervento dell'Ing. Domenico Macrì: il ruolo del partner industriale TECHFEM nella progettazione ingegneristica dell'impianto pilota.
02:51 - Conclusione del Prof. Migliori: la necessità di unire tanti piccoli contributi scientifici e tecnologici per ottenere una significativa riduzione delle emissioni globali e costruire un futuro sostenibile.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

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HYMAGE - Combustibile verde da rifiuti mediato da idrogeno | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Giugno 3, 2026 9:46 am

roteggere il nostro ecosistema marino significa investire nella biodiversità, nella salute delle nostre acque e in uno sviluppo sostenibile, riducendo l'impatto dell'inquinamento e preservando habitat fragili dai cambiamenti climatici.

Il progetto pilota Tech4You 2.3.1, guidato dalla Prof.ssa Elvira Brunelli - Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare strumenti e applicazioni per il monitoraggio e il campionamento di substrati e comunità animali e vegetali marine, affrontando una delle principali sfide per la salvaguardia del Mediterraneo: la conoscenza, la conservazione e la fruizione sostenibile del mare.

Attraverso un approccio interdisciplinare che integra biologia marina, tecnologie digitali e chimica, il progetto sviluppa strategie capaci di tutelare il mare su più fronti. Le attività di ricerca considerano l'ambiente marino come un sistema complesso, in cui si studiano le fragili biocostruzioni a coralligeno tramite mappature acustiche, si sviluppano dispositivi porosi naturali per catturare e trasformare i pesticidi tossici, e si utilizzano telecamere subacquee abbinate ad app per il riconoscimento delle specie ittiche.

Particolare attenzione è dedicata anche al ripopolamento della Posidonia oceanica, aumentandone la resilienza vegetativa in laboratorio per poi ripiantarla lungo le coste calabresi, e allo sviluppo di mangimi alternativi per l'acquacoltura basati su farine di insetti, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l'impatto ambientale, il consumo di suolo e le emissioni di CO2 rispetto agli allevamenti tradizionali.

Queste azioni integrate contribuiscono a definire modelli di tutela marina replicabili e ad alto impatto tecnologico, capaci di coniugare ricerca scientifica, conservazione ambientale e benefici concreti per il territorio, offrendo strumenti fondamentali per vivere e gestire il mare in modo responsabile e sostenibile.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.3.1): Sviluppo di tools e applicazioni per il monitoraggio delle comunità marine.
00:20 - Intervento della Dott.ssa Francesca Crispino: l'importanza di esplorare le profondità marine per tutelare un ecosistema fragile e vitale.
00:48 - Intervento del Dott. Francesco Luigi Leonetti: utilizzo di videocamere subacquee e sviluppo di un'app per il riconoscimento delle specie ittiche da parte di scienziati e subacquei.
01:26 - Intervento della Dott.ssa Federica Talarico: produzione di mangimi alternativi per l'acquacoltura a base di farine di insetti, per ridurre l'impatto ambientale e le emissioni di CO2.
02:04 - Intervento della Dott.ssa Serena Regina: sviluppo di dispositivi naturali per captare, misurare e trasformare i pesticidi tossici presenti nelle acque.
02:35 - Intervento della Prof.ssa Silvia Mazzuca: studio e ripopolamento della Posidonia oceanica, aumentandone la resilienza per contrastarne la regressione lungo le coste.
03:25 - Interventi della Dott.ssa Mara Cipriani e del Dott. Giuseppe Maruca: l'importanza delle biocostruzioni a coralligeno e l'uso di nuove tecnologie acustiche per la mappatura dei fondali.
04:14 - Intervento del Prof. Emilio Sperone: il valore dell'interdisciplinarità del progetto per conoscere, conservare e rendere sostenibile la fruizione del mare.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

roteggere il nostro ecosistema marino significa investire nella biodiversità, nella salute delle nostre acque e in uno sviluppo sostenibile, riducendo l'impatto dell'inquinamento e preservando habitat fragili dai cambiamenti climatici.

Il progetto pilota Tech4You 2.3.1, guidato dalla Prof.ssa Elvira Brunelli - Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di sviluppare strumenti e applicazioni per il monitoraggio e il campionamento di substrati e comunità animali e vegetali marine, affrontando una delle principali sfide per la salvaguardia del Mediterraneo: la conoscenza, la conservazione e la fruizione sostenibile del mare.

Attraverso un approccio interdisciplinare che integra biologia marina, tecnologie digitali e chimica, il progetto sviluppa strategie capaci di tutelare il mare su più fronti. Le attività di ricerca considerano l'ambiente marino come un sistema complesso, in cui si studiano le fragili biocostruzioni a coralligeno tramite mappature acustiche, si sviluppano dispositivi porosi naturali per catturare e trasformare i pesticidi tossici, e si utilizzano telecamere subacquee abbinate ad app per il riconoscimento delle specie ittiche.

Particolare attenzione è dedicata anche al ripopolamento della Posidonia oceanica, aumentandone la resilienza vegetativa in laboratorio per poi ripiantarla lungo le coste calabresi, e allo sviluppo di mangimi alternativi per l'acquacoltura basati su farine di insetti, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l'impatto ambientale, il consumo di suolo e le emissioni di CO2 rispetto agli allevamenti tradizionali.

Queste azioni integrate contribuiscono a definire modelli di tutela marina replicabili e ad alto impatto tecnologico, capaci di coniugare ricerca scientifica, conservazione ambientale e benefici concreti per il territorio, offrendo strumenti fondamentali per vivere e gestire il mare in modo responsabile e sostenibile.

Indice:
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.3.1): Sviluppo di tools e applicazioni per il monitoraggio delle comunità marine.
00:20 - Intervento della Dott.ssa Francesca Crispino: l'importanza di esplorare le profondità marine per tutelare un ecosistema fragile e vitale.
00:48 - Intervento del Dott. Francesco Luigi Leonetti: utilizzo di videocamere subacquee e sviluppo di un'app per il riconoscimento delle specie ittiche da parte di scienziati e subacquei.
01:26 - Intervento della Dott.ssa Federica Talarico: produzione di mangimi alternativi per l'acquacoltura a base di farine di insetti, per ridurre l'impatto ambientale e le emissioni di CO2.
02:04 - Intervento della Dott.ssa Serena Regina: sviluppo di dispositivi naturali per captare, misurare e trasformare i pesticidi tossici presenti nelle acque.
02:35 - Intervento della Prof.ssa Silvia Mazzuca: studio e ripopolamento della Posidonia oceanica, aumentandone la resilienza per contrastarne la regressione lungo le coste.
03:25 - Interventi della Dott.ssa Mara Cipriani e del Dott. Giuseppe Maruca: l'importanza delle biocostruzioni a coralligeno e l'uso di nuove tecnologie acustiche per la mappatura dei fondali.
04:14 - Intervento del Prof. Emilio Sperone: il valore dell'interdisciplinarità del progetto per conoscere, conservare e rendere sostenibile la fruizione del mare.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

Video YouTube UEwwX1JXdDRsaVpjSnZCTDZFSXJtVzhlbFB2bWpEMTdFUS43NDhFRTgwOTRERTU4Rjg3

Monitoraggio e la tutela delle comunità marine | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Maggio 16, 2026 8:00 am

Garantire l'accesso a un'energia pulita e sicura significa investire nella qualità della vita, nella tutela del clima e in uno sviluppo equilibrato dei territori, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e mitigando l'impatto ambientale delle nostre attività quotidiane.
Il progetto pilota Tech4You 2.1.1, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Daniele Menniti - Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di progettare e sperimentare soluzioni innovative per la creazione di smart grid e Comunità Energetiche Rinnovabili, affrontando una delle principali sfide della transizione ecologica: il raggiungimento dell'indipendenza energetica, senza trascurare la stabilità e la resilienza del sistema elettrico.
Attraverso un approccio interdisciplinare che integra la gestione avanzata delle reti (come il sistema DC NanoGrid), lo sviluppo di sistemi di accumulo e l'ingegneria dei processi chimici, il progetto sviluppa strategie capaci di ottimizzare l'uso delle risorse locali. Le attività di ricerca considerano l'approvvigionamento come un ecosistema complesso, in cui molteplici fonti rinnovabili – fotovoltaico, eolico e persino il moto ondoso – sono strettamente integrate per fornire energia continua e sicura agli utenti.
Particolare attenzione è dedicata ai principi dell'economia circolare, come dimostrato dalla valorizzazione degli oli alimentari esausti per la produzione di biodiesel ad alta sostenibilità ambientale curata dalla Dott.ssa Catia Lopresto, e al coinvolgimento attivo dei cittadini, con l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e favorire modelli di autoproduzione e consumo condiviso efficaci.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire ecosistemi energetici replicabili e ad alto impatto tecnologico, capaci di coniugare ricerca scientifica, indipendenza strategica e benefici economici concreti per la Calabria, offrendo strumenti fondamentali per creare nuova occupazione e affrontare le sfide climatiche ed energetiche presenti e future.

Indice
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.1.1): focus su smart grid e coinvolgimento degli utenti.
00:23 - Intervento del Prof. Daniele Menniti: l'importanza vitale dell'energia e i rischi della nostra dipendenza dalle fonti attuali.
01:11 - La sfida dell'indipendenza energetica: l'urgenza di ridurre l'uso dei combustibili fossili per tutelare il clima.
01:44 - La soluzione: creazione di comunità energetiche rinnovabili, resilienti e lo sviluppo del sistema integrato "DC NanoGrid".
02:41 - Intervento della Dott.ssa Catia Lopresto: la valorizzazione degli oli alimentari di scarto per la produzione di biodiesel sostenibile.
03:09 - L'integrazione delle diverse fonti di energia pulita (fotovoltaico, eolico, moto ondoso e biocarburanti).
03:30 - Conclusione: l'obiettivo di unire riduzione delle emissioni, sviluppo economico regionale e creazione di nuovi posti di lavoro in Calabria.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

Garantire l'accesso a un'energia pulita e sicura significa investire nella qualità della vita, nella tutela del clima e in uno sviluppo equilibrato dei territori, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e mitigando l'impatto ambientale delle nostre attività quotidiane.
Il progetto pilota Tech4You 2.1.1, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Daniele Menniti - Università della Calabria, nasce con l’obiettivo di progettare e sperimentare soluzioni innovative per la creazione di smart grid e Comunità Energetiche Rinnovabili, affrontando una delle principali sfide della transizione ecologica: il raggiungimento dell'indipendenza energetica, senza trascurare la stabilità e la resilienza del sistema elettrico.
Attraverso un approccio interdisciplinare che integra la gestione avanzata delle reti (come il sistema DC NanoGrid), lo sviluppo di sistemi di accumulo e l'ingegneria dei processi chimici, il progetto sviluppa strategie capaci di ottimizzare l'uso delle risorse locali. Le attività di ricerca considerano l'approvvigionamento come un ecosistema complesso, in cui molteplici fonti rinnovabili – fotovoltaico, eolico e persino il moto ondoso – sono strettamente integrate per fornire energia continua e sicura agli utenti.
Particolare attenzione è dedicata ai principi dell'economia circolare, come dimostrato dalla valorizzazione degli oli alimentari esausti per la produzione di biodiesel ad alta sostenibilità ambientale curata dalla Dott.ssa Catia Lopresto, e al coinvolgimento attivo dei cittadini, con l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e favorire modelli di autoproduzione e consumo condiviso efficaci.
Queste azioni integrate contribuiscono a definire ecosistemi energetici replicabili e ad alto impatto tecnologico, capaci di coniugare ricerca scientifica, indipendenza strategica e benefici economici concreti per la Calabria, offrendo strumenti fondamentali per creare nuova occupazione e affrontare le sfide climatiche ed energetiche presenti e future.

Indice
00:00 - Introduzione al progetto Tech4You Spoke 2 (PP 2.1.1): focus su smart grid e coinvolgimento degli utenti.
00:23 - Intervento del Prof. Daniele Menniti: l'importanza vitale dell'energia e i rischi della nostra dipendenza dalle fonti attuali.
01:11 - La sfida dell'indipendenza energetica: l'urgenza di ridurre l'uso dei combustibili fossili per tutelare il clima.
01:44 - La soluzione: creazione di comunità energetiche rinnovabili, resilienti e lo sviluppo del sistema integrato "DC NanoGrid".
02:41 - Intervento della Dott.ssa Catia Lopresto: la valorizzazione degli oli alimentari di scarto per la produzione di biodiesel sostenibile.
03:09 - L'integrazione delle diverse fonti di energia pulita (fotovoltaico, eolico, moto ondoso e biocarburanti).
03:30 - Conclusione: l'obiettivo di unire riduzione delle emissioni, sviluppo economico regionale e creazione di nuovi posti di lavoro in Calabria.

𝐄𝐜𝐨𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐡𝟒𝐘𝐨𝐮⁣
Promuovere il trasferimento tecnologico ed i risultati della ricerca alle imprese ed al territorio, al fine di creare soluzioni innovative che producano sviluppo e che mitighino i cambiamenti climatici. È lo scopo del consorzio Tech4You, un ecosistema che conta 14 soci, tra i quali i tre atenei calabresi, Università della Calabria, Università Magna Graecia, Università Mediterranea, l’Università della Basilicata ed il Consiglio Nazionale delle ricerche.⁣
Il progetto di Tech4You nasce per rispondere alle sfide della sostenibilità e dello sviluppo tecnologico. Gli obiettivi principali sono quelli di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni concrete, promuovendo la creazione di startup, il potenziamento della open innovation, il trasferimento tecnologico e la crescita di imprese e servizi, favorendo la trasformazione ecologica, energetica e tecnologica della Calabria e della Basilicata. Attraverso soluzioni innovative, dunque, la ricerca si apre alle aziende e al territorio per il miglioramento della qualità della vita delle comunità, in un’ottica di sostenibilità economica ed ambientale e di impatto sociale sul territorio, partendo dalla consapevolezza della necessità di dover contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. ⁣

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Smart grid e comunità energetiche rinnovabili | Tech4You

Tech4You - Ecosistema dell’Innovazione Sostenibile Maggio 7, 2026 8:00 am